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di Paolo Aversano

Oltre la notte

Pfizer

Ci sono momenti nella vita in cui la malattia entra senza preavviso. A volte è un'apparizione fugace e scompare così come s'è presentata, altre volte segna permanentemente la propria esistenza, talvolta ne dichiara la fine.

In questi momenti tante certezze crollano, ciò che prima appariva fondamentale perde di significato.  Il mondo può divenire grigio, tutto perde la propria forma, il dolore oscura ciò che c'è d'altro e una foschia impenetrabile diviene presenza quotidiana e mesta in sè stessi e nei rapporti.

di Raffaele Cardarelli

Una storia di amicizia

Spot Amaro MontenegroLa mia vita è fatta di queste soddisfazioni, questi sapori…questa gente. Cose uniche che il tempo non cambia”.

E’ dai lontani anni ’80 che la pubblicità dell’Amaro Montenegro (coerentemente con i testi del primo spot) mostra episodi di amicizia autentica.
Ognuna delle (poche) edizioni che si sono succedute in questi 40 anni, parla di uomini che sacrificano il proprio tempo, il proprio interesse agli amici, a chi è nel bisogno. Non si decantano le qualità del prodotto. Ma si utilizza efficacemente il “linguaggio del cuore”.
I concorrenti, nello stesso periodo, hanno cambiato decine di campagne e di posizionamenti.
Amaro Averna, negli anni ‘90, ha pensato di “conquistare” il target femminile (“che donna sei! In ogni cosa che fai…”), poichè, nelle storie di ”amicizia maschile” Montenegro, le donne non sono presenti.

di Paolo Aversano

I numeri in arte

FiatBravaLe pubblicità del settore automobilistico assumono spesso connotati piuttosto prevedibili, specialmente quando si sponsorizza un prodotto già noto evidenziandone una nuova offerta commerciale. Soventemente ci si confronta in TV con ottime proposte per prezzi, dotazioni e finanziamenti, ma la pubblicità posta al servizio dell’offerta perde gran parte delle sue potenzialità artistiche.

In questo senso lo spot per la Fiat Bravo GPL -  on air nel 2009 - ha catturato l’attenzione del pubblico italiano e aperto (o ri-aperto, a seconda delle interpretazioni) un nuovo filone di azione pubblicitaria.

di Paolo Aversano

Quali rapporti tra arte e industria? Il caso Swatch

SwatchL’incontro fra l’arte “libera” e la produzione industriale di massa è in sé stesso inevitabilmente problematico, ma può generare interessanti prospettive per ogni azienda. Sin dal 1983 Swatch ha precorso i tempi dimostrando che la spontaneità creativa e le rigide regole dell’industria post-moderna possono coesistere. Nel 2009 il produttore svizzero ha affidato a 4 protagonisti della street art mondiale la realizzazione di 12 nuovi modelli.

Per il lancio della Collezione Artist 2009 sono stati previsti 4 spot, uno per ogni artista. Qui presentiamo la strada creativa pensata per Billy the artist.

di Raffaele Cardarelli

“Little Rock” 1997 

Diesel  Negli anni ’80 e ‘90 il marchio LEVI’S è sinonimo di “leggenda” nell’abbigliamento giovane. Una leggenda incontrastata, sia in termini di prodotto, di distribuzione e, soprattutto di immagine (certamente l’aspetto più importante in questo settore).
All’inizio degli anni ’90, DIESEL, piccola e sconosciuta azienda veneta, apre i suoi primi negozi all’estero e, nel 1997, con il contributo creativo dell’agenzia svedese Paradiset, realizza uno spot – a mio parere – epocale.

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