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riflessiONE

 


di Raffaele Cardarelli

Pinocchio nella TV dei balocchi

Le preoccupanti notizie provenienti da Giappone, Libia e Lampedusa non sembrano turbare eccessivamente i responsabili del programma televisivo FORUM (Canale 5), che, venerdì 25 marzo, ha mostrato le immagini di una signora abruzzese, presentata - assieme al marito - come "ex-terremotata". La signora magnificava la situazione attuale a L'Aquila ("l'Aquila è ricostruita" "ci sono case con giardini e garage"), stigmatizzando le proteste di coloro che lamentano inefficienze nella ricostruzione ("3/400 persone sono ancora negli hotels per mangiare e dormire gratis").

Pressati dalle richieste di scuse e chiarimenti, i protagonisti della vicenda si sono così giustificati:

Conduttrice di FORUM: moglie e marito erano solo degli attori. La signora ha parlato a puro titolo personale.
Qualcuno potrebbe domandarsi come sia possibile che un'attrice (che si chiama così, perchè replica un copione proposto dagli autori del programma) possa "parlare a titolo personale" durante la registrazione di un programma che viene trasmesso SUCCESSIVAMENTE (ossia: dopo la verifica del regista). Mistero buffo...

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di Raffaele Cardarelli

Copyright

In Germania, il ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg, 39 anni, si è dimesso dall'incarico.
Motivo: un quotidiano aveva scoperto che Guttenberg aveva copiato gran parte della sua tesi di laurea.
Il suo comportamento, secondo un parlamentare conservatore, rappresenta un "chiodo nella bara della fiducia nella nostra democrazia".
Sembra che il Parlamento italiano, per stigmatizzare il comportamento del ministro Guttenberg, stia preparando il seguente comunicato per rassicurare i propri cittadini: "Da noi queste cose non potranno mai succedere!"

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di Raffaele Cardarelli

Lotta dura senza paura

Da decenni sindaci competenti e impavidi, che avevano a cuore il benessere e la salute dei cittadini di Milano, hanno disinteressatamente combattuto con accanimento il problema dello smog, con l'adozione di misure drastiche, pur se impopolari, come: le targhe alterne, il blocco del traffico alla domenica (esclusi i mezzi autorizzati), l'ecopass, sconti per l'ingresso ai musei e per l'abbonamento ai mezzi pubblici, l'obbligo di rottamare auto perfettamente funzionanti, perchè prive di filtri antiparticolati, etc (alcune persone, probabilmente in malafede, hanno ipotizzato che queste misure servissero a vendere più auto e non a combattere l'inquinamento, ma sono state prontamente isolate).

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di Raffaele Cardarelli

Il cambiamento e l'amarezza

Sul Corriere della Sera del 26 agosto, si parla dell'intervento di Sergio Marchionne al Meeting di Rimini.
L'AD della FIAT ha parlato di "una contrapposizione fra due modelli: uno difende il passato e l'altro vuole andare avanti... Ora c'è bisogno di uno sforzo collettivo, un patto sociale per condividere impegni, sacrifici e consentire al Paese di andare avanti. Un'occasione per costruire il paese che lasceremo alle nuove generazioni".

In un altro spazio, sempre sul Corriere del 26 agosto, Antonella Clerici - conduttrice RAI - scrive al giornale per manifestare la propria "amarezza", causata dal fatto che 2 (e gli altri?) consiglieri RAI avevano giudicato "poco responsabile" la richiesta, da parte della Clerici, di un compenso di 2 milioni di euro l'anno, per 2 anni. La RAI (inflessibile...) ha, invece, confermato alla conduttrice il precedente compenso: 1,8 milioni/anno, per 2 anni.

Se la lettera pubblicata dal "Corriere" è stata veramente scritta da Antonella Clerici (non sono ancora giunte smentite...), potrebbe sorgere spontanea più di una RiflessiONE...magari anche un'AssunziONE (della Clerici) in FIAT...

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di Raffaele Cardarelli

 

S-concerto per Tamburi

Il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione ha emesso un comunicato in cui chiede al governo italiano di abolire o modificare il decreto sulle intercettazioni, perchè "può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia".

Sembra che il governo, sconcertato, abbia dichiarato di aver pubblicato il decreto "a propria insaputa"

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