di Michele Zanzucchi

 Il Silenzio e la Parola. La luce -  ascolto, comunicazione, mass media.

Zanzucchilibro_silenzioparola(trascrizione di un intervento tenuto nel corso del meeting online del 27 gennaio 2012)

Mi sono trovato a scrivere per Città Nuova On line un articolo sul messaggio che Benedetto XVI ha inviato ai comunicatori in occasione della 46a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si terrà il 20 maggio di quest’anno, dal titolo “Silenzio e Parola un cammino per evangelizzare, per l’evangelizzazione”. E’ un tema estremamente ricco di significato, di spunti, di senso per la comunicazione, che già noi di NetOne avevamo utilizzato, per un congresso che abbiamo tenuto nel 2004, un congresso internazionale che aveva avuto una partecipazione di studiosi e professionisti del mondo intero.

Cosa dice Benedetto XVI? Benedetto XVI in questo messaggio dice che Silenzio e Parola sono i due elementi costitutivi della comunicazione, troppo spesso si dimentica o l’uno o l’altro.

Mentre è proprio dal rapporto tra i due che nasce l’atto comunicativo. Non si può avere parola se non su, direi, un tappeto di silenzio. E’ il silenzio prima della parola e il mezzo alle parole che permette di capire il linguaggio, che permette di avere un linguaggio e quindi di permettere alla comunicazione che avvenga.

Benedetto XVI, poi, dice anche che molto spesso nella comunicazione attuale in cui si parla tanto, in cui ci sono troppe parole... non vuol dire solo parole dette, parole diciamo lessicali, ma anche le immagini sono parole; anche ogni strumento, anche ogni input che viene mandato in un atto comunicativo è parola. Ebbene Benedetto XVI dice che troppo spesso c’è solo parola e non c’è silenzio. Dice che spesso si danno risposte a delle domande che non vengono poste, o meglio si risponde prima che la domanda sia posta.
Ecco che  il silenzio, e quindi l’ascolto che viene dal silenzio, può portare a trovare insieme delle risposte, a trovare delle risposte esaurienti a delle domande che vengono effettivamente pronunciate in questo modo. E indica la croce, Gesù sulla Croce che tace, come Colui che ha aperto la grande comunicazione con il mondo, con l’umanità, non solo perché l'ha salvata, ma perché ha permesso all’umanità di comprendersi di nuovo. E’ un tema estremamente importante, estremamente ricco di significati.

In occasione del congresso 2004, con alcuni amici di NetOne avevamo elaborato alcuni pensieri, alcune ricerche, proprio su questo tema. Allora quando è stato indetto il tema per la giornata delle comunicazioni sociali del 2012, c’è subito tornato in mente questo materiale. L’ho raccolto, l’ho sistemato e uscirà prossimamente per i tipi di Città Nuova un libro, proprio su Silenzio e Parola.

Ma non è solo Silenzio e Parola, è: Silenzio e Parola. La luce. Perché questo? Perché abbiamo voluto introdurre questo terzo termine oltre a silenzio e parola? Primo perché ci viene in mente che da silenzio e parola, dalla dinamica tra silenzio e parola dal reciproco rapporto che esiste fra queste due elementi fondamentali per la comunicazione, nasce la comunicazione.  E se il rapporto tra silenzio e parola è corretto, è praticato completamente, ecco che nasce qualcosa che è luminoso, che dice, che rischiara, che dà una luce. Questo è il primo motivo per cui abbiamo voluto introdurre questo elemento.

L’altro è un motivo molto semplice. E ricordo che ce lo diedero i nostri amici di Hollywood. Ci dissero: ma se noi utilizziamo solo silenzio e parola escludiamo con questo titolo, tutta quella grandissima parte dei professionisti della comunicazione che lavorano nel campo dell’immagine. All’inizio ricordo che non eravamo molto convinti dell’idea, ma poi abbiamo visto, abbiamo constatato, che è stata una scelta felicissima e che questo elemento aggiuntivo, la Luce, permetteva di dare al Silenzio e alla Parola il suo senso più pieno: non si rimane in una dinamica a due, ma ecco che diventa una dinamica che produce qualcosa a tre.
Ecco di tutto questo e di altro ancora sarà scritto in questo libro: Il Silenzio e la Parola. La luce -  ascolto, comunicazione, mass media.

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