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di Thomas Klann

Altri modi di vedere

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Quando ho avuto davanti questa foto, scattata a Lisbona da un partecipante di News&You, ho dovuto cercare degli slogan a cui appigliarmi perché mi aiutassero ad uscire da quegli schemi e quelle regole visive che ciascuno ha, anch'io.
Ho lasciato scorrere nella mente frasi, di cui non ricordo l'autore e che forse ho storpiato, come "chi non si adegua ai tempi viene superato dal tempo" o "se vuoi scoprire delle cose nuove basta che cambi il modo di vedere"...

Certo - mi son detto - se non ci fossero stati quei pittori moderni che ci hanno aperto gli occhi con la loro originalità, probabilmente avremmo continuato ad avere delle pitture legate a una certa visione classica.
Tornando a guardare la foto affioravano delle domande: "ma perché mai sarà stata fatta?"; "sarà uno scatto accidentale?"; "ma chi saranno questi?", "sarà gente che torna dalla spiaggia... ma che ci fa quello con le scarpe nere?" e altre ancora.
Non si vede nulla di specifico in un'immagine così, ma è una foto che vale proprio perché stimola la fantasia e ci spinge a un altro modo di vedere. 

di Thomas Klann

Restauro di foto mosse

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Nella foto della scorsa settimana ho mostrato come, attraverso la combinazione di varie foto orizzontali e verticali, si possa coprire una vasta angolazione panoramica.
Per la foto di oggi ho usato una tecnica analoga ma solo in orizzontale.
Partecipavo all'Angelus nel cortile interno al Palazzo Apostolico a Castel Gandolfo. Il cortile è leggermente concavo con una pendenza verso l'uscita per cui il punto più alto si trova in fondo, opposto al balcone da cui il Papa si affaccia. Ho scattato da lì, a destra per avere una visione più ampia possibile.

Per riprendere il Papa alla sua comparsa sulla loggia ho usato un obiettivo zoom 30x, 'tirandolo' al massimo.
Così facendo, l'angolo di ripresa diventa molto stretto; inoltre, con un ingrandimento di questo genere è molto facile che la foto venga mossa. Per questo le macchine fotografiche di oggi hanno all'interno dell'obiettivo un sistema elettronico che interviene a stabilizzare l'immagine evitando questo inconveniente.
Mi ha sorpreso trovare, in una versione aggiornata di Photoshop, un plugin che, usando un algoritmo sviluppato da un ingegnere giapponese, addirittura riesce a correggere una foto mossa.
Eccone una demo:

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di Thomas Klann

Senza grandangolo

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Sono stato in questo santuario su invito di un amico in occasione del 50° di sacerdozio di suo fratello. Ho portato con me la macchina fotografica quasi senza pensarci, non avevo intenzione di fare nessun servizio fotografico.

Entrando nel santuario l'armonia della sua architettura e la sua ampiezza mi hanno fatto impressione.
Un fotografo documentava la messa concelebrata con una Nikon superaccessoriata. Quando ho tirato fuori la mia macchina fotografica mi ha guardato un po' con compassione, non potevo fargli concorrenza avrà pensato e mi ha lasciato fare.

La mia sfida non era lui ma l'architettura. Ho usato la tecnica di fotografia panoramica multipla, fotografando a 180° con 9 scatti: 3 in alto, 3 a mezza altezza e 3 in basso.
Con un programma di elaborazione fotografica ho ricomposto tutto in un'unica foto. Costa meno di un grandangolo.

di Thomas Klann

Lisbona negli occhi

200 133

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Nel giugno dello scorso anno a Lisbona si è svolto un seminario internazionale dei giovani del progetto europeo News&You.
Teresa, una delle partecipanti da Friburgo, nel gruppo di lavoro a cui partecipava si è espressa così: "Sono rimasta impressionata da quante teorie siano da conoscere sulla fotografia e sul cinema. La qualità di un'immagine è determinata dall'idea da cui trae origine. Perciò fare una foto è ben di più che premere un bottone: è creare un simbolo, raccontare una storia o inventare un enigma".

La foto di questa settimana l'ho scelta dal mio archivio del seminario a Lisbona. L'ha scattata Kathi Messmann mentre il gruppo dei giovani era in visita a Lisbona.

di Thomas Klann

Regolarità con eccezione

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E' cosa rara trovare in natura forme geometriche definite: la natura non si lascia inscatolare in esse. Perfino il globo terreste non è una sfera perfetta.

La matematica ci ha portato a stabilire delle regole e ad applicarle, così siamo usciti dalle caverne e per motivi statici abbiamo cominciato a costruire case con strutture rettangolari.

Nel tentativo di riavvicinarsi al naturale, personaggi del secolo scorso come Le Corbusier hanno cercato di innovare l'architettura usando le proporzioni dell'uomo.

Questa casa si trova in Svezia a Vadstena, e l'ho fotografata per le linee cosi chiare ed evidenti che si sviluppano su una superficie perfettamente bidimensionale come bidimensionale è sempre una foto, ma con una piccola eccezione alla regolarità: il vaso di fiori che pende sul davanti e, con la sua ombra, suggerisce la terza dimensione.
Finestre cosi geometriche fanno un forte contrasto alle forme naturali dei fiori, danno quasi fastidio.

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