b_300_0_16777215_00_http___news.gesuiti.it_wp-content_uploads_sites_11_2013_09_papa-astalli.jpg“I mass media svolgono un ruolo fondamentale nella percezione che la società – in particolare le nuove generazioni – ha della presenza di immigrati e rifugiati in Italia. Un approccio corretto e critico alla lettura delle notizie sulla presenza degli stranieri nel nostro Paese è oggi quanto mai indispensabile per riuscire a creare nei giovani una cultura dell’accoglienza e della solidarietà”

È per queste ragioni che la Fondazione Centro Astalli per i rifugiati, promossa dall’Ordine dei Gesuiti a Roma, si impegna nella formazione dei giovani fruitori dei media, dalla tv, a internet, ai giornali, con l’obiettivo di “educare al pensiero critico” per promuovere “una cittadinanza consapevole” e stimolare “a ripensare la società e i rapporti umani”. Un lavoro che il Centro porta avanti attraverso corsi e iniziative pensati in particolare per le scuole, che invitano gli studenti ad entrare nelle logiche e nelle metodologie della comunicazione.

182008677-2adafb3c-0406-4b2a-83d6-cd897755b30c.jpgUn impegno che fa da “specchio” a quello di NetOne - la rete internazionale di comunicatori per un Mondo Unito - per un giornalismo che crea ponti e non muri, che nasce dal dialogo con le varie fonti e fra loro, e che dà voce a tutti i protagonisti, abbandonando stereotipi e pregiudizi e assumendo un approccio multidisciplinare.

Con il progetto “Giornalisti e migrazioni” infatti NetOne ha già svolto sul tema numerosi simposi in diversi continenti, scegliendo di volta in volta di recarsi nei luoghi “caldi” delle migrazioni: aree di confine, Paesi di partenza e di arrivo, dove c’è chi accoglie e chi chiude, con ragioni in ogni caso da ascoltare per comporre una narrazione veritiera, multisfaccettata e costruttiva. Partendo da Budapest, in Ungheria, NetOne ha fatto tappa ad Atene in Grecia, a Varsavia in Polonia, a Man in Costa D’avorio, nella siciliana Pozzallo, e poi a Beirut capitale del Libano, e a Bruxelles del Belgio. Di volta in volta con partecipanti da diversi Paesi e continenti, espressione del mondo della comunicazione e dell’accoglienza ma anche di quello delle istituzioni, la politica, la cultura, l’universo accademico.

Proprio domani NetOne e il Centro Astalli parleranno di questi temi presso la sede romana della Fondazione, in un incontro dal titolo “Solidarietà e migrazioni”.

ripamontiCamillo-755x491.jpgA partire dalle ore 9.30 Stefania Tanesini, giornalista e coordinatrice di NetOne per l’Italia, illustrerà il percorso fatto finora per un “giornalismo dialogico” sulle migrazioni. Seguirà il racconto dell’esperienza di accoglienza fatta negli anni dal Centro Astalli per voce del direttore, padre Camillo Ripamonti, e di Donatella Parisi, responsabile per la comunicazione. Nella seconda parte della mattina ci sarà spazio per un dialogo con Palko Toth, ungherese, docente di comunicazione, e con Michele Zanzucchi scrittore e direttore di Città Nuova. L’incontro si concluderà alle 12.30 circa con una visita al Centro Astalli.

Claudia Di Lorenzi

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.