logo NetOne - media and a united world

NetOne

media and a united world

133609943-1c1fc449-b5ad-43d3-92ca-1559e0c43729.jpgSbarchi, clandestini, affondamenti e carrette del mare. E poi scafisti, traffico di esseri umani e morti, migliaia di morti in fondo al mare. E ancora emergenza, insicurezza, paura. Eppure non è solo questo l’immigrazione in Italia. C’è un’altra faccia delle migrazioni che poco conosciamo perché non ne parla quasi nessuno. Di certo non gli “influencer” o i “main stream”, ovvero gli opinion leader e i media nazionali, tv e giornali, di grande pubblico. Perché non fa notizia, non c’è clamore, e forse non fa comodo ad una certa politica.

Eppure quella regolare rappresenta la maggior fetta dell’immigrazione nel nostro Paese. E una fetta importante, perché offre un contributo non trascurabile al prodotto interno lordo nazionale. In altre parole, gli immigrati regolari contribuiscono ad accrescere la ricchezza del nostro Paese in misura significativa. Secondo IDOS si tratta di circa 5 milioni e mezzo di cittadini stranieri residenti in Italia per lo più o soggiornanti.

 

1901401_10205628787352872_6253588608847655569_n.jpg“Gli immigrati regolari contribuiscono a creare l’11 per cento del Prodotto Interno Lordo, incidendo per il 10 per cento sul totale dei lavoratori dipendenti. Ma di loro non si parla mai. Eppure, senza il loro contributo, lo Stato perderebbe ogni anno 11 miliardi di contributi fiscali e previdenziali. La gran parte degli stranieri in Italia vive quindi una vita normale, spesso segnata da un lavoro duro, al solo scopo di garantirsi la sopravvivenza e magari mandare qualche aiuto alla famiglia, nel Paese d’origine”. È quanto si legge sul sito del programma di Rai 3 Radici, che ha scelto di rompere questo silenzio e di indagare dal di dentro il mondo dell’immigrazione regolare e silenziosa in Italia, dando voce agli stessi protagonisti.

Da alcune stagioni ormai, il programma ideato e condotto da Davide Demichelis, propone reportage che raccontano il ritorno a casa, nei loro Paesi di origine, di alcuni immigrati regolari che vivono in Italia. Un viaggio in cui la storia culturale, politica e sociale di questi Paesi, le tante risorse, le ingiustizie e le grandi povertà si intrecciano con la loro “piccola storia personale, fatta di famiglia e amici, di luoghi ed emozioni”. “Un viaggio alla ricerca delle proprie radici, degli affetti, dei luoghi, dei ricordi ad essi legati”, in cui “ogni protagonista diventa una guida d’eccezione: parla italiano e quindi comunica direttamente le sensazioni nel ritrovare i luoghi natali e la sua gente, ma può anche descrivere i motivi che lo hanno spinto a lasciare il proprio Paese per trasferirsi in Italia”.

b_300_0_16777215_00_http___www.rai.it_resizegd_640x-_dl_img_2016_10_19_1476882592917_radici.jpg“Ma l’obiettivo – si spiega - viene puntato anche sulla vita quotidiana dell’immigrato in Italia: il suo lavoro, la sua casa, la città e le persone con cui vive, ma anche quanto della cultura e delle tradizioni del proprio Paese abbia trasferito in Italia”.

Tra le puntate più recenti quella che vede protagonista Josè Miguel Ribeiro Monteiro, 37 anni, di Capo Verde. Quarto di otto figli, dopo la separazione dei genitori impara a fare la guida turistica e cerca nello studio il suo riscatto. Vince una borsa di studio che lo porta in Italia, a Cuneo, in un Istituto alberghiero. Tre anni in uno, per finire prima e guadagnare subito per aiutare la famiglia. Da 15 anni lavora in alberghi e ristoranti.  Con Davide Demichelis, Josè torna a Capo Verde dalla mamma in occasione del suo 65.mo compleanno. Il viaggio prosegue alla scoperta del vulcano, delle spiagge, delle viti che crescono sulla lava, e di alcuni villaggi caratteristici della zona.

E poi la storia di Iyas Ashkar, nato 37 anni fa a Baka, una città palestinese in territorio israeliano, che a vent’anni ha deciso di emigrare in Italia per studiare medicina. La laurea l’ha conseguita solo quest’anno, ma da una decina d’anni gestisce un ristorante a Brescia, dove vive. Nel reportage Iyas torna nella sua terra con Davide per visitare la sua famiglia e i suoi amici. Il viaggio prosegue fra Gerusalemme, Tel Aviv, Jaffa e Betlemme.

Ma l’impegno di Radici nel racconto dell’immigrazione regolare non si ferma alla tv: il team promuove incontri nelle scuole e raduni, con un seguito sempre maggiore. A breve vi proporremo un’intervista con l’autore e conduttore del programma Davide Demichelis, nel frattempo è possibile seguire Radici oltre anche sui profili social dedicati, da Facebook  e Twitter.

 

Claudia Di Lorenzi

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.