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da un articolo sul notiziario del CELAM

"Abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato"

Haiti SeminarioSi è concluso il Seminario di Comunicazione ad Haiti, ed è uscito un articolo in proposito, in spagnolo, sul notiziario del CELAM. Eccone qualche stralcio tradotto:

Dal 17 al 23 Febbraio 2014 si è svolto, nella diocesi di Anse à Veau et Miragoane, Haiti , un seminario inter-diocesano di comunicazione, organizzato dal Dipartimento di Comunicazione del CELAM. I partecipanti, 79 in tutto, provenivano da otto delle dieci diocesi di Haiti. (…) Per lo più erano partecipanti che prestano servizio nelle stazioni radio o televisive diocesane e locali, con altri ospiti che lavorano in radio private e comunitarie.

 Il seminario, richiesto dal vescovo Pierre Dumas A. , vescovo di Anse à Veau et Miragoane, è stato portato avanti da un team di cinque giornalisti di vari paesi dell'America Latina e dei Caraibi (Argentina ,Perù e Cuba). Così scrivono:

“Noi insegnanti, dopo un anno di lavoro comune a distanza per preparare il programma e gli argomenti, siamo arrivati ad Haiti con un paio di giorni in anticipo sull'inizio del seminario, per immergerci nella realtà del popolo e della Chiesa locale. Subito siamo stati accolti da Mons. Dumas che ci ha illustrato le diverse realtà della diocesi e della Chiesa haitiana.

Abbiamo visitato Radio-Tele Soleil ( in una sede provvisoria a Port au Prince perché l'edificio dell'Arcidiocesi dove c'erano gli studi televisivi fu distrutto dal terremoto, e molti dei collaboratori morirono): è la stazione più importante della Chiesa cattolica ed ha una copertura nazionale. Abbiamo anche avuto modo di visitare il centro di Port au Prince, con la Cattedrale ancora molto segnata dai danni e dalla distruzione del terremoto del 2010, in via di rifacimento, con numerosi progetti di ricostruzione avviati.

Nella diocesi centrale, abbiamo potuto conoscere il futuro Istituto di Formazione Educazione e Comunicazione , il Centro Giovanni Paolo II per la Nuova Evangelizzazione (luogo che avrebbe ospitato il seminario), la Cattedrale, Radio Misericordia e un'opera sociale nelle vicinanze.

Il seminario è stato inaugurato solennemente, con la benedizione del vescovo Dumas e l'inno nazionale in lingua francese e creola. Abbiamo avuto un ospite speciale, Ti Roro, un maestro nel suonare il vecchio tamburo tradizionale (...)

Mons. Pierre Dumas nelle parole di apertura, in castigliano tradotte in creolo, ha fatto la storia del Seminario, illustrandone gli obiettivi e il sogno della Chiesa diocesana di aprire, in un prossimo futuro, l'Istituto per la Formazione in Comunicazione. (...)

Abbiamo iniziato i lavori con  " La radice della comunicazione: essere a immagine e somiglianza di Dio. Comunicare a partire dallaSeminarioHaiti-2 Parola". (...)

Un altro argomento è stato: "Introduzione alla comunicazione", con un workshop sulla costruzione di notizie attraverso giochi diversi di comunicazione.

Nei giorni seguenti ci siamo soffermati sui vari mezzi e sulle tecniche: radio, giornali, teatro, televisione e internet. Si sono alternati momenti di presentazione degli argomenti e momenti di discussione nei workshop.

(...)Il dialogo, le domande, i laboratori hanno visto moltissima partecipazione e integrazione tra tutti. Abbiamo parlato in castigliano, le diapositive e i temi scritti erano in francese e la traduzione in creolo, ma ciò non è stato un problema per nessuno. Non è mancato il tempo libero con un repertorio di musica locale e il ritmo dei tamburi.

L'ultimo giorno si è concluso con una Messa celebrata da Mons. Pierre Dumas. L'offertorio è stato particolarmente bello: un gruppo di ragazze della comunità di Madian, città dove si trova il Centro Giovanni Paolo II - ha portato all'altare, danzando al ritmo della musica del tamburo, i frutti tipici di questa zona. La musica è un'espressione molto importante per il popolo haitiano (...)

Alla fine della celebrazione c'è stata la consegna dei certificati di partecipazione. Mons. Dumas ci ha ancora sorpreso con segni di vicinanza e di affetto fraterno. Ha chiesto a tutti un gesto di benedizione per “la squadra del CELAM”, con le mani alzate: "Beni Bondye pou yo", Dio ti benedica !

Sta a ciascuno ora moltiplicare quello che ha ricevuto, nei propri gruppi di lavoro e nei nuovi progetti da effettuare nei prossimi mesi come valutazione del Seminario.

Per noi che abbiamo avuto modo di farla, l'esperienza di Haiti ci ha fatto mutare sguardo verso questa splendida città, che spesso non è ben riprodotta nei media dei nostri Paesi. Abbiamo amato la semplicità, la gioia, l'entusiasmo e la speranza degli haitiani. Ci siamo sentiti parte di un'unica Chiesa, in condivisione fraterna, nella reciprocità tra l'America Latina e i Caraibi. Abbiamo portato via da Haiti molto di più di quanto abbiamo dato.
E' stata un'esperienza straordinaria.

Carlos Mana, Marita Sagardoyburu y Pablo Pereyra (Argentina);
Luisa Morcos (Perú);
María Caridad López Campistrous (Cuba)”

Alcune foto

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