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Martedì 22 Settembre 2009 11:25

segnalazione di Rebecca Helm Ropelato

Ritorno del presidente Zelaya in Honduras

President ZelayaMi pare che questa sia una delle migliori fonti di notizie (in inglese) su quanto sta avvenendo in Honduras.

Il blogger è un attivista specializzato sull'America Centrale e su quella del Sud. E' in contatto diretto con una fonte in Honduras e continua una cronaca diretta su quanto sta avvenendo lì.

Zenit 5 ottobre 2009: Quello che i media non raccontano sull'Honduras



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Commenti  

 
0 #3 Alfredo 2009-09-29 21:26
....da alcuni titoli dei giornali di ieri (cito anche El pais), Micheletti sta indurendo il regime, si perchè comunque si tratta di un colpo di stato. Anche se il presidente precedente, comunque democraticament e eletto, poteva dare una spinta polulista, in ogni modo meglio del regime che sta prendendo forma, con comunque un silenzio internazionale, e con Autorità ecclesiastiche , direi, silenti se non adirittura propiziatrici di tale regime. Si evitino errori che in precedenza la chiesa ha fatto, non alzando la voce contro Pinochet,contro la giunta mlitare argentina, silente in Nicaragua, dove solo Mons. romero ebbe il coraggio di urlare contro le atrocità di allora. La storia dell'america latina è molto particolare, e speso la chiesa è stata in silenzio. E quando dico chiesa non mi riferisco a quei tanti preti che con il loro esempio e la loro vita hanno dato molto, dico alle autorità, purtroppo troppo lontane per capire unn popolo.....
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0 #2 Alfredo 2009-09-25 00:49
Condivido nella sostanza quello che ha scritto Maria Giovanna. E' un problema che riguarda un po tutta l'America caraibica e del sud.Alcuni paesi, tra luci e ombre, si stanno evolvendo veros una deriva democratica piena, dopo aver passato un perido di dittature nefaste. Penso al Brasile, all'Argentina, al Cile. anche il caso di Cuba è complesso. Per quanto sia stato l'unico paese a non piegarsi ai diktat degli USA, ha comunque un deficit di democrazia. per l'Honduras l'attuale sistuazione non è la soluzione nè lo saraà un'eventuale ingerenza a sostegno dell'attuale dittatore, anche delle gerarchie vaticana che hanno apoggiato questo colpo di stato. Credo c, comunque, come afferma Maria Giovanna che per un processo democratico occorrerà uno sforzo, un colpo di reni della popolazione , armata di un grande senso civico, senza interventi di "democrazia esportata"....ciao!
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0 #1 Maria Giovanna Turatti 2009-09-23 20:10
Confermo che ci sono dierse persone che appoggiano Zelaya e che è in atto il copri fuoco dalle 4pm di lunedi. tuttavia, anche se sono s'accordo sul fatto che si debano riconoscere maggiori diritti alla popolazione e che il divario tra ricchi e poveri debba essere affrontato, il metodo di zelaya, il populismo, non è la soluzione. Inoltre in questo momento l'unico modo per non arrivare a una situazione violenta è arrivare ad un accordo per poter portare avati le elezoni, cosa che Mel nn vuole, ed ha invitato le masse a nn votare. se nn ci saranno elezioni cosa succederà? chi rimarrà al potere? inoltre dall'estero egli ha detto chiaramente quali erano le sue intenzioni, appena al potere ( di nuovoo) portare avamti la sua "costutiyente", la cuale nn è vero che è solo un referendum. Una volta fatta comporta lo scioglimento delle camere e la creazione di una commissione, che avrebbe guidato lui. Per scrivere una costituzione ci vogliono dai 3 mesi ani 5 anni. Per quanto rimarrà al potere Zelaya se ciò succedesse? come verrebbe condotta la questione "checks and balances" senza camere ne tribunali? e poi una volta scritta e una volta inclusa la questione della rielezione Lui si andiderà di nuovo e chi gli impedirà di vincere le elezioni ad ogno costo come Chavez? Credo sia necessario conoscere i vari punti di vista prima di farsi una opinione ed io ho avuto modo di palrale con persone dei diiversi strati sociali durante il mio viaggio in Honduras questo mese di agosto 2009 ( sono tornata una settimana fa) e sono stata nei vari quartieri e credo che la verità stia nel mezzo. Zelaya ha veramete violato la legge e la costituzione oltre ad un ordine esplicito della corte suprema , è anche vereo che con le sue scelte ha toccato le tasche dell'elite honduregna, ma credete veramente che abbia fatto tutto nell'interesse del popolo? ha fatto tante promesse nei suoi consigli cittadini, promesse dove diceva che lo stato avrebbe messo i soldi, soldi che lo stato non ha, come avrebbe mantenuto le sue promesse?
Il popolo deve avere maggiori opportunità, ma questo lo si otterrà soltanto quando gli stessi onduregni capiranno che per farlo nn basta dire siamo poveri ci devono aiutare, si riuscirà quando impareranno a sfruttare le proprie ricchezze, quando i loro politici nn le venderanno al miglior offerente e quando i ricchi impareranno che devono mettere al servizio del proprio paese l'istruzione ricevuta all'estero e ai piu poveri che le rimesse nn sono una ragione per smettere di lavorare e che nn esiste il sogno americano e che nn bisogna cercare altrove la ricchezza, perche molti di loro vanno negli Usa e li lavorano come matti per guadagnare e mandare soldi a casa e migiorare le proprie pospettive, tuttavia l'impegno che mettono all'estero nn sempre è lo stesso di quelli che vi rimangono.
Perchè l'honduras cambi, devono cambiare gli onduregni. Sicuramente quanto sta sucedendo è un passo avanti, perchè gli onduregni cui filosofia è "vivi e lascia vivere" hanno preso posizione, ora stà ai loro politici fare il meglio per il paese, evitare violenze inutili.
Per la prima volta in molti anni l'honduras può scegliere da sola cosa vuole fare senza influenza alcuna, dato che i prestiti e gli aiuti e i visti gli sono stati bloccati. In questo momento non hanno nessun obbligo con nessuno e questo gli permetterebbe di scegliere che questo è il momento di cambiare, ma l'alba non è la soluzione e neanche il petrolio venezolano, non lo è il populismo nè continuatre lasciando il 90 % delel richhezze in mano del 20% della popolazione. e per farlo? soltanto quando l'istruzione sarà per tutti, chiunque potrà entrare in politica. Un minimo questo miglioramento l'ho potuto notare nel mio viaggio, molti figli di persone indigenti hanno finito di studiare e riescon quindi ad ottenre un posto fisso migliorando la propria ondizione di vita e quella dei loro cari. tuttavia molta è ancora la sstrada perche l'istruzione sia un diritto di tutti e soltanto qundo gli onduregni si metteranno al servizio degli onduregni e lavoreranno insieme, e andranno oltre i prori razzismi interni che sono molto forti, e riusciranno a diminuire il divario che separa i ricchi con i castelli e i poveri con le baracche si potra dire che il paese ha dato una vera svolta. Ora la domanda è: esiste un politico in grado di accopagnare questo cambio, che valga la pena eleggere?
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