| La riforma sanitaria di Obama - 3 |
|
|
|
| Sabato 16 Gennaio 2010 01:00 | |||
Krugman dissente dalle critiche degli oppositori di Obama
Questa particolare critica, che a volte si alza a livelli isterici, si basa storicamente sulla cultura di questo paese che ha miticamente fatto sacra l'idea di un individualismo selvaggio e di una economia di libero mercato come valori a cuore della stessa America. La problematicità di queste critiche è che la loro protesta sfida l’evidenza di due luminosi esempi di programmi federali di supporto, che da lungo tempo hanno un alto successo: il fondo pubblico pensionistico “Social Security” e il programma assicurativo pubblico per i pensionati, il “Medicare” . Ignorando questo fattore, i crociati dello “spaventati dal socialismo”, puntano invece l'indice contro l'Europa ed evocano una grottesca immagine di una stagnante Europa in bancarotta che è stata rovinata dalle sue proprie pratiche di socialdemocrazia. In un articolo di questa settimana sul New York Times, l'economista Paul Krugman ha scritto un energico rifiuto a queste critiche dell'opposizione. Krugman, che è stato professore di economia sia alla Stanford University che al MIT ed ha ricevuto il Nobel per l’economia nel 2008, cita una lista di statistiche che comparano Europa e USA e che rilevano importanti pareggi nei successi ottenuti dalle due economie. Ecco una dichiarazione introduttiva di Krugman: La riforma sanitaria di Obama - 1 La riforma sanitaria di Obama - 2
|

















Commenti
Dunque un doppio standard per un discorso che in realtá difense interessi. Si tratta del pacchetto di idee professate dal neoliberismo ma che da tempo é chiaro che valgono solo per alcuni, non per tutti. L'intero Occidente ricco, mentre predica il mercato libero, ha sussidiato i propri prodotti al ritmo di quasi 1 miliardo di dollari al giorno (300 miliardi annuali), facendosi beffe delle disposizioni dell'Organizzione Mondiale del Commercio.
Mi pare allora che il dibattito in corso negli USA é una buona occasione - e Krugman e J. Stiglitz ne sono un esempio - per rimettere in discussione: cosa si intende per libero mercato e qual'é il ruolo dello stato nell'economia.
RSS feed dei commenti di questo post.