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di Maria Rosa Logozzo

C'è una 'voce' che non ti tradisce mai

Gramellini BignardiMi sono fermata a guardare Daria Bignardi ieri sera (Le invasioni barbariche – la7) perché avrebbe intervistato Mario Monti ed ero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata il premier in quell'ambiente a cui non era certo uso.
Ma non è stata quella l'intervista che mi ha spinto a scrivere queste righe, quanto la successiva a Massimo Gramellini (giornalista, vice-direttore de La Stampa e scrittore), per i valori che ha toccato.
Argomento era il suo ultimo libro, Fai bei sogni, un libro in cui Gramellini ha racchiuso la sua esperienza di vita; un libro che, inaspettatamente visti i tempi che corrono per l'editoria, ha venduto più di un milione di copie ed è in corso di traduzione in 14 Paesi.

Nel discorrere dell'autore con la Bignardi, ci sono stati momenti particolarmente densi accanto ad altri simpaticamente leggeri, com'è suo stile. Ho voluto rivedere alcuni brani di quel buon tempo televisivo che poggiava sul vissuto, e li ho trascritti. Li riporto di seguito sperando che spingano qualcuno che non avesse seguito l'intervista in TV a guardarla sul sito.

«...trasformare l'handicap in un punto di forza. Vorrei che le persone che hanno dei dolori (…) smettessero di piangersi addosso e di sentirsi delle vittime, e si sentissero invece delle persone che devono scoprire il loro talento. Solo il dolore ti permette di scoprire davvero chi sei; perché finché non ha un vero dolore, una vera sofferenza, l'essere umano è conservatore, è adagiato sulle cose che fa: è soltanto il dolore che ti risveglia – secondo me – e ti dà, e ti fa scoprire cose di te che non avresti mai immaginato di avere».

«Solo quando conosci la verità diventi adulto (…) si smette di essere sudditi e si diventa cittadini.
(...)La verità fa diventare adulti. Non possiamo rimuoverla».

Per un falso pudore sui media non si è mai parlato di sentimenti, nonostante le forti impressioni/emozioni che ci hanno sbattuto in faccia. Siamo cresciuti imparando a celare i sentimenti nel privato e siamo divenuti analfabeti dei sentimenti, «persone che non sanno distinguere un'emozione da un sentimento. Noi pensiamo che siano la stessa cosa. L'emozione è qualcosa che ti colpisce 'alla pancia', superficiale, molto forte ma che evapora». E' il linguaggio dei pubblicitari e degli spot elettorali. «Il sentimento è una cosa diversa, anche un po' noiosa. Il sentimento è una cosa lenta, che si stratifica, che va in profondità. Però è quello che fa la differenza. I sentimenti sono la cosa che conta nella vita, non ne parliamo mai, parliamo sempre e solo di emozioni».

Daria Bignardi chiede: «Cos'è la voce degli dei?». Ecco la risposta:
«E' un concetto di Jung molto bello. La voce degli dei è l'intuizione. Noi pensiamo che la vita sia fatta soltanto di cervello e di processi razionali, causa ed effetto. Purtroppo il cervello è molto limitato, non arriva a tutto. Quello che arriva al fondo delle cose è l'intuizione.
L'intuizione è quel muscoletto interiore che tutti abbiamo e che ci dice sempre la verità. Il problema è che non lo ascoltiamo quasi mai. Perché? Perché per ascoltarlo bisogna far silenzio, bisogna mettersi in una stanza buia, chiudere gli occhi e ascoltare il battito del proprio cuore. Allora improvvisamente sentirai quella voce, che non ti tradisce mai, che ti dirà sempre qual è la scelta giusta da fare in amore, nel lavoro, in qualunque cosa della tua vita. E noi però abbiamo talmente paura di sentire quella voce che la stordiamo in tutti i modi (…) Abbiamo distrutto il silenzio perché ne abbiamo il terrore. Invece il silenzio è una cosa fondamentale (…) perché quando taci e quando fai silenzio dentro di te, senti quella voce lì ed è la voce che ti dovrebbe guidare nella vita, almeno è quello che auguro a tutti»

Il video dell'intervista

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