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La realtà di Second Life

di Maria Rosa Logozzo

gian_marco_de_franciscoMaison di moda per avatar di cui alcuni capi passano sui mercati reali; mobilifici per arredare case e ambienti virtuali con pubblicità per aziende del mondo reale; Netporter che fanno reportage sugli eventi del cyberspazio richiesti da Reuters e Wired: sono esempi di intrecci tra la vita di noi uomini e quella su Second Life, che aprono nuovi campi di lavoro.

I nostri alter-ego nel mondo virtuale, gli avatar, sono un concentrato di creatività in una manciata di pixel. Ci sono persino concorsi per gli avatar più belli.

Gian Marco De Francisco, architetto digitale, ha affascinato quanti hanno ascoltato a Intermediando il 22 giugno 2007 la sua relazione sull'architettura degli spazi virtuali: dall'alfabeto, la principale tecnologia che abbiamo in noi stessi per elaborare il mondo, ai videogiochi testuali, bidimensionali, tridimensionali e sempre più realistici fino alle comunità virtuali come Second Life.

Per l'e-participation la tecnologia non basta

di Maria Rosa Logozzo

sestofiorentino La Regione Toscana è da sempre sensibile e attenta al ruolo che le tecnologie giocano oggi. Per cercare di ridurre il digital divide interno ha dotato il suo territorio di punti di accesso assistito ai servizi (PAAS), degli internet point, gratuiti, presenziati da personale, comunale o di associazioni collegate, che ne insegna l'uso.

A Intermediando, il 19 giugno 2007, è intervenuto uno dei comuni della regione, Sesto Fiorentino, insieme ad un'azienda, la Team Informatica, portando testimonianze concrete su un progetto di e-participation in corso: una strada in salita, come accade dovunque in casi analoghi.

Come aderiamo ai cambiamenti tecnologici?

di Maria Rosa Logozzo

debanne1Aderire ai cambiamenti tecnologici consiste in ben altro che nel saper utilizzare i mezzi innovativi che la tecnologia mette a disposizione: questo il filo di fondo della lezione di Xavier Debanne il 18 giugno 2007 a Intermediando .

A sostegno di questa tesi Debanne porta come primo esempio l'uso diverso che della fotografia digitale fanno gli adulti e i ragazzi. I primi - ancora attaccati alla materialità - cercano di stampare su carta le foto digitali per mostrarle agli amici e badano alla qualità, i secondi magari scattano poche foto con un cellulare, però lo fanno già pensando di condividerle su flickr.

Società dell'Informazione: luci ed ombre

di Maria Rosa Logozzo 

dicorinto_picIntervistando Arturo Di Corinto a Intermediando il 19 giugno 2007, volutamente ho cercato di non mettergli argini: la lezione è divenuta condivisione, un insegnare quelle cose che ho capito io.

Dai primi argomenti più a tema con la comunicazione mediata dal computer - che era il titolo in programma - ci si è pian piano addentrati in altre problematiche, fino ad arrivare alle guerre e alle armi, con momenti di forte testimonianza.

Il giornalismo che vuol scoprire: il reportage

di Maria Rosa Logozzo

giulio_albanese_2La comunicazione ha nel suo DNA le radici della partecipazione. Così p.Giulio Albanese, ha iniziato la sua lezione a Intermediando il 20 giugno 2007, riprodotta nel google video allegato a fine articolo.

E ha seguitato osservando che paradossalmente oggi,  attraverso l'informazione, non facciamo altro, tante volte, che seminare zizzania, innescare dei meccanismi che, invece che essere aggregativi, confondono le idee della gente e che se uno - un giornalista -, dal punto di vista motivazionale, non ha chiare le ragioni del proprio andare, è meglio che faccia altro nella vita, anche perché la responsabilità è davvero grande.

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