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Jonathan Bock

La mia risposta a questo è che gli studios vogliono sì insegnare, educare, raccontare altre storie, sì , basta che guadagnino abbastanza. Il mondo dell'intrattenimento vive per i soldi, e purtroppo questa è la vita!
Questo non significa che fuori della logica degli studios non ci siano film maker che abbiano altri desideri. Ci sono anche queste comunità di film maker che stanno andando benissimo. Io sono sicuro che il film di Tristan Bauer andrà molto bene in Argentina - non so quale sono le loro prospettive per il resto del mondo- il suo film esplora temi universali, cioè che la guerra è follia, che la guerra è orribile.
Ma gli studios esistono e fanno il loro prodotto per fare soldi, come qualsiasi ditta. Anche la case automobilistiche non fanno le macchine per far muovere noi, fanno le macchine per fare soldi.
Quindi la risposta sta nel fatto che noi dobbiamo allargare il nostro pubblico, dobbiamo fare dei film che abbiano dei temi che elevino, che sfidino le persone a vivere vite migliori, che incoraggino le persone, che diano speranza. E questi film devono fare soldi. Dobbiamo essere lì, il primo girono del primo fine settimana e far sì che questo film sia un successo. E quando incasseranno 100, 150 milioni di dollari, allora produrranno più film come vogliamo noi.
Loro stanno lì per far soldi.

Domanda

Si è parlato tanto di reciprocità in questi giorni. Io penso che se noi siamo qui, noi studenti, noi lavoratori, è perché comunque crediamo in voi, abbiamo fiducia in voi che ci avete parlato, basandoci su dei valori comuni di base. Allora io faccio una provocazione: qual è la vostra dimostrazione di fiducia nei nostri confronti? Cioè, da NetOne, . che cosa può uscire fuori concretamente? Io penso che qui ci sia un grande potenziale, cioè si respira una grande energia, ci sono tanti talenti, tanto entusiasmo, non vorrei che fosse una occasione persa per Netone . Come è possibile convogliare queste energie, questo potenziale, concretamente? Dando la possibilità a persone che vengono dall'Oceania, che vengono dall'Ungheria, che vengono dall'Argentina di avere gli strumenti per poter tirare fuori quel che noi abbiamo dentro? Non voglio una risposta, però volevo sottoporre alla attenzione vostra e di chi organizza, di chi che ha la facoltà di decidere in un modo o in un altro, di poter smuovere qualcosa, a differenza di noi che non lo possiamo fare. Volevo sottoporre alla vostra attenzione questa domanda, che penso sia abbastanza condivisa tra tutti noi.

Ron Austin

Non ho una risposta per questo, a parte il fatto che la possibilità di mettersi insieme è già un modo di iniziare. La preghiera è anche un altro modo per iniziare, e lo Spirito Santo ci muoverà là dove Lui vorrà.
Io sono d'accordo con ciò che lei ha detto, eccetto una cosa: che voi non avete il potere. Voi ce l'avete il potere. Dio vi ha dato il talento creativo per fare un'opera. Ho vissuto a lungo abbastanza per vedere il film, l'arte, le opportunità che cambiano, ma ci vuole sempre il sacrificio dei giovani come te, che rischiano. Questo status quo non durerà, il mondo sta cambiando, voi dovete riconoscere i bisogni della vostra generazione, rispondere a loro in modo onesto e avere fiducia che quel prodotto arriverà al pubblico, questo e succederà.
Vorrei anche dire di non sottostimare il potere e il significato di Internet. Prima di tutto non è solamente una grande macchina dove si trova anche tanta pornografia, è un modo bellissimo per le persone di comunicare, è un modo splendido, e francamente mette anche un po' paura agli studios di Hollywood. Ciò che mette paura è che voi potete fare un film e mostrarlo a chi vi pare, dove volete, in qualunque momento, senza avere una distribuzione. Man mano che cresce la tecnologia diventa più facile scaricare i film e gli studios potrebbero diventare qualcosa del passato.
Le persone come te, Jonathan, ci aiuteranno a creare quel futuro!

Lella Siniscalco

Due parole di conclusione. Durante queste tre mezze giornate dedicate al cinema e alla televisione abbiamo avuto la gioia reciproca di conoscerci, di scambiarci vita, esperienze, speranze, di emozionarci. Ci siamo commossi, per quello che abbiamo visto, abbiamo riflettuto su quanto che abbiamo ascoltato questa stamattina, e siamo interpellati molto dai giovani, per non perdere quello che si è costruito qui.

Mary Cass

I rapporti costruiti siamo sicuri che contribuiranno ad allargare ciò che noi chiamiamo NetOne, cioè un Net Work che significa uno scambio, una conoscenza, un'aiuto, una crescita reciproca, un rapporto che continua. Vogliamo ringraziarvi tantissimo per aver tutti insieme collaborato a questo congresso, per il cinema e la tv, in un modo così costruttivo e creativo.

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