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Jonathan Bock

Se io sono il futuro, speravo che il futuro avesse un aspetto migliore! Grazie per avermi invitato qui.
Mi chiamo Jonathan Bock sono il presidente di Grace Hill Media, una ditta di Public Relations Marketing che lavora con gli studios e li aiuta a diffondere i loro film presso il pubblico che ha una formazione religiosa. Abbiamo fatto circa quarantacinque film negli ultimi quattro anni, Saims, Il Signore degli anelli e molti altri. Prima di cominciare la mia carriera in marketing e pubblicità sono stato uno scrittore per la televisione, ho scritto commedie. Uno degli episodi televisivi a cui ho lavorato ha il record di aver ottenuto l'audiens più bassa nel network televisivo, e questo spiega il motivo per cui non scrivo più!
Gran parte del mio lavoro consiste nel cercare di costruire un ponte, tra le persone di fede e Hollywood.
In America, per dare un po' il back ground dell'ambiente americano, il 43% degli Americani vanno in chiesa la domenica; 67% una volta in un mese e ogni anno il 94/95% degli americani dicono che credono in Dio. Questo è in contrasto con un sondaggio che hanno fatto delle persone che hanno più potere a Hollywood, che sono circa 250: tra loro solo il 7% dice che ha in qualche modo una religione o un credo. Quindi c'è tantissima incomprensione e sospetto tra questi due gruppi.
Questi dati sono di grande interesse, per me, perché il pubblico deve essere considerato con grande attenzione. A Hollywood per molti critici, per molti direttori di studios io rappresento tutta la cristianità. Questa settimana abbiamo avuto un incontro con due direttori di studios per parlare di un film che sta per uscire, dove c'è Gesù come personaggio principale. Qualcuno mi ha detto: " Spiegami, Jonathan, come può Gesù essere completamente Dio e completamente uomo allo stesso tempo?" Questo è molto difficile da spiegare mentre si sta mangiando.
Lavorando con gli studios e con i loro film, il mio lavoro consiste nel far sì che il pubblico vada a vedere questi film, e che abbiano successo. Però consiste anche a dare suggerimenti riguardo a scene, situazioni, espressioni dei loro prodotti, che potrebbero offendere il mondo religioso e provocare risentimenti.
Il nostro obbiettivo è far in modo che Hollywood consideri le persone religiose come un grande pubblico, e che le persone religiose, a loro volta, si considerino come un grande mercato, che ha la forza di decretare il successo. Agli studios questo interessa. Se soltanto il 5% del 43% degli americani che vanno in chiesa andasse a vedere un film in un qualunque weekend, questo potrebbe aggiungere 50 milioni di dollari al book office. Questi sono i numeri che li obbligano a portare attenzione al nostro pubblico.
E c'è un motivo più importante che non l' influenza economica. C'è l'importanza dei contenuti: nei film ci sono grandi opportunità per la Chiesa di diffondere cultura. I film possono sviluppare tematiche di fede, di speranza, di umorismo, di odio, di amore, di sesso, di amicizia, di abbandono, di paura, di ingordigia, di vergogna, di Grazia, di desiderio, di gioia, di perdono. Questo significa che ogni venerdì sera le Chiese hanno l'opportunità di condividere la loro cultura, la loro fede tramite la lente di ingrandimento di un film. Io dico sempre alle Chiese :"Fate un cineforum, un punto d'incontro, mettete insieme persone di diverse razze, di diversi orientamenti sessuali ". La nostra fede è una fede vera e noi dobbiamo usare questi strumenti che ci ha dato Dio, anche i film, per condividere la verità e crescere nella comunità.

Domanda

Quando è che gli studios fanno abbastanza soldi, quanti soldi sono abbastanza soldi?

Jonathan Bock

Sono SPA, quindi i loro azionisti direbbero che non ci sono mai abbastanza soldi.

Domanda

Abbiamo sentito oggi che i costi di un film per la televisione, negli Stati Uniti, corrisponde ai film che in Argentina si producono in dieci anni. Come possiamo riequilibrare questo impoverimento, che è anche essere schiavi dei soldi? Quando il desiderio di mettere le persone sedute sulle sedie diventa corruzione, qual è questa linea tra la corruzione e la presenza?

Jonathan Bock

Io direi che è già corrotta.

Domanda

Allora come possiamo riequilibrare questa cosa? Alle volte, questo bisogno del guadagno può anche aiutare a fare un buon prodotto, per un buon contenuto. Però questo può anche abbassare la qualità del contenuto. Noi stiamo lavorando in questo mondo, e costantemente ci troviamo di fronte o alla mancanza di soldi per fare il proprio progetto o al desiderio di fare tanti soldi, così che la tentazione di essere sedotti da questo è molto grande. Come possiamo cambiare questa situazione? Oppure vogliamo tutti fare soldi? Può essere solo questo il motivo del nostro lavoro? Vogliamo educare e fare qualche cosa d'altro rispetto a questo? Quando l'industria cinematografica condividerà il suo surplus con l'Argentina, l'Uruguay, l'India, l'Asia, in modo che ci sia una situazione più ugualitaria anche con la condivisione dei profitti?

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