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terza sessione:

"Comunicazione e unità - le prospettive"

Globalizzazzione e mondo unito

3s-giuliomGiulio Meazzini
Ingegnere nucleare, lavora in una nota e importante società informatica italiana, è autore di numerosi articoli di divulgazione scientifica, in particolare sui media più nuovi e più aggiornati, dell'ultima generazione.

Con Giulio cerchiamo di investigare un po’ questa pista di ricerca che è una tecnologia un po’ più umana, una tecnologia umana. La tecnologia – si dice spesso – che è arrivata a livelli che non sono più umani, sono disumani. L’individuo, la persona conta poco, però si scopre che tanti singoli riuniti possono contare. Giulio, viva Internet, abbasso Internet: cominciamo ‘abbasso’.


Abbasso Internet è abbastanza facile: troppo veloce, è troppo caotico, c’è troppa informazione spazzatura. Io penso che presto sperimenteremo qualche nuovo disturbo del comportamento che non avevamo previsto finora. Penso che abbiamo sottovalutato i pericoli di questa comunicazione generalizzata ,che dobbiamo stare attenti, probabilmente dovremo aggiungere un capitolo al manuale del diretto: il diritto ad essere scollegati, avere tempo per riflettere. Abbasso Internet perché con la facilità con cui ognuno può mettere la propria opinione su un sito spesso non c’è lo sforzo del dialogo, perché io la metto lì la mia opinione, chi la vuol vedere la legge, quindi non c’è lo sforzo del dialogo, dell’approfondimento. Abbasso Internet, direi, in generale perché Internet è troppo veloce, la tecnologia va troppo di corsa, mentre la civiltà ha altri tempi per maturare, per andare avanti.

Perché invece dovrebbero dire "Viva Internet"?


Anche viva Internet è molto facile: ha delle potenzialità enormi in tutti i campi. Prendiamo il fatto di questa informazione orizzontale, capillare, che passa barriere, frontiere, ecc. Penso, per esempio, all’informazione-educazione per le nuove generazione, ha delle potenzialità enormi. Nel mondo del lavoro, per esempio, sta sbriciolando le vecchie gerarchie aziendali in cui c’era la gerarchia con tutti gli strati di manager, l’informazione era potere, ognuno se la teneva stretta. Adesso, con Internet o Intranet dentro le aziende l’informazione circola direttamente dai massimi livelli fino all’ultimo impiegato e quindi spariscono tutte le figure intermedie. Per dire ‘viva Internet’, forse basta quell’esempio che faceva prima Luciana o anche c’è una persona che ha mandato un messaggio dopo aver trovato il sito del Movimento, che diceva: ero nel Movimento tanti anni fa, poi mi sono allontanata ma il cuore, evidentemente, era ancora collegato perché appena ho trovato il sito mi sono sentita a casa.

Internet è solo nuovo media o è qualcos’altro, secondo te?


Secondo me è molto di più di un media. Mi sembra che sia una specie di meta, media nel senso che sta cambiando il modo con cui funzionano gli altri media, in cui gli altri media operano, perché rende l’informazione immediatamente disponibile. Pensiamo, per esempio, che l’informazione dal giornalista che è in linea immediatamente può arrivare al fruitore finale senza tutti i mediatori che ci sono stati fino adesso. Quindi forse stiamo per perdere il mestiere, Paolo. Oppure anche il fatto che stanno sperimentando dei piccoli trasmettitori che vengono impiantati nel cervello (già lo stanno facendo), messi in connessione con i neuroni, per cui la prospettiva è quella di comunicare direttamente con la rete semplicemente pensando, ma meglio non approfondire…

Ma qui stiamo andando verso una comunità di umani, ma una comunità virtuale o no?


Una comunità che cosa è? Una comunità è un gruppo di persone, un popolo che ha un linguaggio comune, quindi una cultura comune, quindi una visione del mondo comune, quindi una storia comune. Una comunità virtuale è una comunità che non ha – in questo che dicevo prima – dei vincoli spaziali, che non ha dei vincoli di potere, che non ha dei vincoli organizzativi, ma solo un interesse comune, un ideale comune. Ora mi sembra che, come potenzialità, Internet per la prima volta rischia di collegare e di fare tutta l’umanità un’unica famiglia, per la prima volta nella storia dell’umanità. E se guardiamo quando si sviluppa un bambino, nei primi mesi, piano piano si sviluppa il sistema nervoso e c’è qualcuno che dice che più si sviluppano le connessioni nervose all’interno di un organismo più aumenta la possibilità di essere coscienti. Ora, che cosa succederà ad una umanità di persone che già sono coscienti di per se ma che sono connesse a livello di tutto il mondo?

Come concludiamo?


Io vorrei concludere con una battuta. Una coincidenza: 2000 anni fa un periodo di pace nell’impero romano, tutte le province dell’impero romano collegate da strade perfettamente percorribili nasce Gesù e il messaggio del cristianesimo parte perché c’era il momento adatto. Guarda caso oggi, 2000 anni dopo, un momento di relativa pace, le autostrade di Internet, esce fuori un ideale di unità e distinzione, guarda caso.

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